Paralisi Sopranucleare Progressiva - PSP

La Paralisi Sopranucleare Progressiva (PSP) è un disordine del movimento di tipo ipocinetico poiché è caratterizzata da rallentamento motorio e rigidità che riducono la capacità di movimento dei pazienti affetti.
La PSP si classifica tra i Parkinsonismi atipici poiché condivide con la malattia di Parkinson il rallentamento motorio e la rigidità responsabili della riduzione dei movimenti.
Tuttavia, la PSP presenta delle caratteristiche atipiche che la differenziano dalla malattia di Parkinson, tra cui le cadute e il deterioramento cognitivo precoci e una specifica alterazione dei movimenti oculari, da cui la malattia prende il nome, la progressiva limitazione fino alla paralisi dei movimenti dello sguardo verso il basso e verso l'alto.

La causa della PSP è sconosciuta ed è molto più rara della malattia di Parkinson. La PSP è infatti classificata tra le malattie rare dal Sistema Sanitario Nazionale.
Esistono trattamenti sintomatici che possono migliorare alcuni sintomi della PSP (rallentamento, disturbi cognitivi e depressione) soprattutto in fase iniziale.
Tuttavia, con il progredire della malattia, i farmaci tendono a perdere progressivamente la loro efficacia.
Non esistono ad oggi terapie utili a rallentare o arrestare il decorso della PSP, ma nel mondo sono in corso sperimentazioni farmacologiche con l'obiettivo di arrivare ad un trattamento per i pazienti affetti da PSP nel prossimo futuro.

Come per tutte le malattie rare, la ricerca scientifica procede lentamente, perché è limitata dal ridotto numero di pazienti disponibili per ciascun centro.
E' fondamentale, quindi, da un lato la collaborazione attiva dei pazienti e, dall'altro, la collaborazione tra centri a livello nazionale e internazionale.