Tremore

Tra le sindromi tremorigene, il Tremore Essenziale (TE) è sicuramente il più comune ed è in generale il più frequente disturbo del movimento. Ha una prevalenza dell’1% nella popolazione generale e del 5% nella popolazione al di sopra dei 65 anni di età.
Il termine essenziale sta ad indicare la mancanza di altre malattie che possono causare il tremore. È generalmente accettato, inoltre, che il tremore sia un riscontro isolato, che non vi siano cioè altri sintomi, neurologici o sistemici, associati.

Ciononostante, differenti studi hanno evidenziato come un sotto-gruppo di pazienti con TE possa sviluppare segni aggiuntivi tra cui lievi disturbo della marcia, disturbo dell’equilibrio, ipoacusia o problemi cognitivi. Ad oggi, è impossibile predire se un determinato paziente con TE svilupperà qualcuno di questi sintomi.

Il TE colpisce inizialmente gli arti superiori e le mani. Il genere il tremore non è presente a riposo, ma compare nell’esecuzione di movimenti o nel mantenimento di un postura. Occasionalmente, il tremore può colpire le gambe. In circa un terzo dei pazienti, il tremore è presente al capo. La voce o il viso possono essere coinvolti. La severità del tremore può variare da un tremore lievissimo e presente solo in situazioni di stress of ansia ad un tremore più severo, tale da inficiare le attività di vita quotidiana. Può in alcuni casi essere così severo che mantenere un bicchiere risulta impossibile.

Il TE è anche chiamato “TE familiare”. Infatti, circa 5-7 pazienti su 10 hanno un familiare affetto da tremore.
Questo suggerisce che il TE possa essere un disturbo genetico, ma ad oggi nessun gene è stato identificato come causa di TE. Inoltre, non tutti quelli che hanno un familiare con TE sviluppano poi ET. Questo potrebbe suggerire la presenza di fattori ambientali nella genesi del TE.
Ad oggi, non si conoscono le cause del TE. Si pensa sia dovuto ad un anomalo funzionamento del cervelletto e/o di del neurotrasmettitore GABA. Queste disfunzioni però devono essere confermate.